Mors tua vita mea
Due considerazioni.
Primo: E’ anni che la nostra politica estera è caratterizzata dalla sua restia ostilità nei confronti dell’Europa.
Secondo: Francia, Germania, Inghilterra e USA è palese che vogliono giocare solo tra loro al Risiko africano, senza nemmeno tenere in considerazione il premier italiano, che comunque focalizza il suo interesse sulle barzellette a luci rosse. [Tra l’altro consentitemi una parentesi: ieri, all’incontro con giovani laureati, gli hanno chiesto di raccontare una barzelletta e lui facendo il timido risponde: “No, no, no..” pausa di pochi secondi e poi ovviamente si concede: “Si dai, ne ho una ..”.. Ha un repertorio sempre pronto.]
Le dinamiche politiche sono così: ho un interesse allora intervengo in Libia, (anche a causa di questo) arrivano barconi e barconi in Italia, gli Stati sopra citati fanno dei conti: ripercorrono le gaffes di Berlusconi, le vicende in cui è coinvolto, gli anni di questa politica estera, i problemi e i dissidi interni al Belpaese e il risultato può essere solo che di dare una mano ad uno Stato in completo sfacelo e con un governo fallimentare non è nel loro interesse e rimandano la decisione all’Europa.
Ok, l’unica regola del gioco è soddisfare il proprio interesse.
Però, io non posso rassegnarmi, non posso dire, non riesco a dire “E’ così che vanno le cose” e alzare le spalle, no cazzo. Qui non si tratta di giochetti, di cabaret, di ti dò la figurina di Pichaku tu dammi quella di Balbasaur, di ‘sono arrivati in territorio italiano beh allora non è di mia competenza’ o anche ‘io in Lombardia non li voglio, prenditeli tu in casa’, o di Fora dai ball, qui si tratta di PERSONE, di ESSERE UMANI che mi sembra ovvio hanno bisogno di solidarietà e di aiuto. E’ necessaria una soluzione condivisa a livello europeo, dove tutte le forze in gioco si impegnino per una buona riuscita.
Rileggendo mi sembrano cose così banali, trite e ritrite.. Ma forse a volte è meglio ripeterle e risentirle.